
(Hugues de Payns)
Andiamo dove tutto ebbe inizio alla scoperta della genesi dell'Ordine del Tempio avvenuta nel 1118 a Gerusalemme ad opera di un valoroso Cavaliere che poi divenne il primo Templare e Gran Maestro dell'Ordine, il suo nome era Hugues de Payns o Hugo de Paganis, qui vi è l'Alfa e l'Omega della nostra narrazione.
Dopo la resurrezione di Cristo
Il diciannovesimo anno dell'Imperatore Tiberio, il 7 aprile dell'anno 790 dalla fondazione di Roma, muore a Gerusalemme Yeshua ben Mariam, Gesù il Cristo.
I suoi discepoli si erano raccolti da tutte le regioni circostanti per seguirlo, iniziando una profonda attività religiosa certi che il loro Maestro fosse risorto dalla morte come era stato predetto.
Saulo di Tarso estendeva il messaggio della nuova dottrina cristiana a tutta l'ecumene greco-ellenistica e Simon Pietro evangelizzava la capitale dell'impero fondando la Chiesa di Roma, mentre i discepoli rimasti a Gerusalemme ricordarono gli eventi della vita del Cristo in resoconti che portavano quel titolo augurale che Gesù stesso aveva indicato, cioè “Vangelo” o annuncio di gioia.
L'imperatore Costantino aveva convertito l'impero di Roma alla nuova religione cristiana, guardando con grande favore ai luoghi della Terrasanta; sua madre Elena aveva iniziato un'esplorazione della città di Gerusalemme alla ricerca delle vestigia del Cristo, ritrovando il legno della Vera Croce e altre testimonianze.
Costantino decise di solennizzare il culto facendo edificare la basilica dell'Anastasi proprio sul terreno di Giuseppe d'Arimatea dove era stato sepolto il cadavere del Cristo e dove si era compiuta la Resurrezione.
Pellegrini e Cavalieri in Terrasanta
Da quel momento, Gerusalemme la città di Dio, fu il centro di affluenza di tutta la cristianità di oriente e occidente e la Palestina divenne il luogo dove i fedeli iniziarono a cercare la loro risposta interiore entrando in contatto fisico con il Santo Sepolcro di Cristo.
Nel XI secolo, continuò l'afflusso di pellegrini verso la Terrasanta; lasciandosi tutto alle spalle, erano convinti che vi fosse una forza soprannaturale a spingerli verso quel pericoloso viaggio, tanto che non solo i pubblici peccatori che dovevano espiare i loro peccati ma anche i grandi signori feudali decisero di lasciare la loro patria e i loro privilegi per seguire la loro vocazione.
A quel tempo, la società europea era sconvolta da atti di violenza da parte di genti che si facevano la guerra continuamente distruggendo coltivazioni e villaggi, uccidendo innocenti e perfino i preti con l'unico obiettivo di fare bottino.
Molti di loro erano i secondogeniti di famiglie nobili che la legge del tempo privava di qualsiasi forma di eredità e si mettevano al servizio dei potenti oppure diventavano dei mercenari.
Questo fenomeno preoccupò enormemente la Chiesa che pensò di arginare questa violenza attraverso dei giuramenti di pace da parte dei guerrieri a cavallo, affinché venissero risparmiati almeno i poveri, i disarmati e i religiosi; si tratta delle cosiddette “tregue di Dio” che però furono soltanto un tamponamento momentaneo degli atti di violenza non sortendo un effetto duraturo.
Nel mentre, l'imperatore bizantino chiedeva rinforzi al proprio esercito per bloccare l'avanzata turca e si ritenne possibile che proprio i guerrieri a cavallo che infestavano l'Europa potessero essere cooptati verso la Terrasanta per scatenare la loro violenza sugli infedeli che massacravano i cristiani e profanavano i luoghi di culto.
La sottrazione della Terrasanta ai turchi avrebbe significato la conquista di un'altra patria e di una nuova posizione sociale più prestigiosa per quei cavalieri che non riuscivano a trovare un posto soddisfacente nei territori della cristianità di occidente.
La guerra contro il nemico islamico era anche qualcosa di più profondo: sgominare l'oppositore di Cristo e il massacratore dei fratelli cristiani.
Hugues de Payns e la prima Crociata
Allora, era Papa Urbano II il quale volle sensibilizzare i nobili laici e i militari per indurli a partire come truppe ausiliarie presso l'imperatore bizantino.
Il giorno 27 novembre 1095, il Papa avrebbe dato un annuncio straordinario e pur non conoscendo esattamente le parole che egli ha usato, la folla fu accesa da un entusiasmo irrefrenabile e Urbano II fu costretto a interrompere più volte il suo discorso perché il popolo lo sovrastava al grido di “Dio lo vuole”.
Fu l'inizio della prima crociata nella quale molti esponenti della classe militare videro un impegno a termine per ovviare alla forzata inattività conseguente alla “Tregua di Dio”, ma molti altri presero un impegno più duraturo stringendo un legame indissolubile con la Terrasanta, lasciando i loro patrimoni, per morire a fianco del Sepolcro.
Fra questi cavalieri ve ne fu uno di nome Hugues de Payns, al seguito del conte di Champagne, che unì per sempre il proprio destino a quello di Gerusalemme.
Il 15 luglio del 1099, Gerusalemme era stata conquistata dall'esercito crociato, pur con notevoli spargimenti di sangue da parte della popolazioni islamica che restava pur sempre un pericolo per coloro che si avventuravano verso la Terrasanta.
L'intera rete viaria era costantemente infestata da predoni che assalivano i viaggiatori depredandoli e massacrandoli.
La situazione era tale, da indurre il Re Baldovino I ad appellarsi ai cristiani di occidente perché venissero a popolare la Terrasanta e poter assicurare il passaggio dei convogli mercantili che giungevano via mare e dare ai pellegrini la possibilità di visitare i luoghi santi e il Santo Sepolcro.
Il Santo Sepolcro fu dotato di canonici di confessione latina per svolgere la cura delle anime e il culto solenne, fondendosi con il clero di rito greco.
Entrambe le chiese decisero di accogliere alcuni conversi che fecero voto di vivere presso di loro seguendo la loro regola, pur senza assumere completamente lo stato canonico ma continuando ad essere dei militari.
Hugues de Payns e i Cavalieri Templari
A questo gruppo di cavalieri apparteneva Hugues de Payns con alcuni suoi compagni. La scelta di entrare a far parte dei Canonici del Tempio fu probabilmente meditata a lungo e favorita dal fatto che egli fosse divenuto vedovo ed era perciò privo di quegli impedimenti matrimoniali che gli avrebbero reso più difficoltoso prendere una decisione così solenne e irrevocabile.
Nato attorno al 1070 si sposa una prima volta intorno ai vent'anni divenendo padre di una figlia, rimasto vedovo entra tra i Monaci Cistercensi. Si tratta di un'esperienza temporanea in quanto recupera il pieno stato laicale già fra il 1100 e 1102 in qualità di testimone in alcuni atti redatti a Troyes.
Hugues de Payns è legato da vincoli vassallatici a Ugo Conte di Champagne, assieme si recheranno in Oriente per la prima volta nel 1104 dove resteranno per tre anni. Al ritorno nella Champagne si sposa una seconda volta divenendo padre di altri quattro o cinque figli restando nella sua terra di origine fino al 1113.
L'anno successivo parte nuovamente assieme al suo Conte per l'Oriente ma, mentre quest'ultimo vi resterà solo un anno, Payns decide di fermarsi finendo per entrare fra i Cavalieri oblati del Santo Sepolcro.
Divenuto Re Baldovino II, assieme al Patriarca di Gerusalemme, ritennero che la confraternita di militari laici fondata da Hugues de Payns poteva dare un notevole contributo per il regno della Terrasanta, diventando una milizia indipendente soggetta soltanto alla Chiesa e quindi alla figura del Papa.
Payns e i suoi compagni decisero di assumere un impegno religioso definitivo intorno al 1120 dove presero i tre voti monastici di obbedienza, povertà e castità dinanzi al Patriarca il quale affida loro l'incarico di combattere per proteggere i pellegrini dagli attacchi dei predatori islamici.
Baldovino II dona a Hugues de Payns e ai suoi compagni cavalieri, una parte dell'edificio che era usato come palazzo reale, collocato presso i resti del Tempio di Salomone.
La confraternita di Hugues de Payns cominciò ad essere chiamata con il nome di “Militia Salomonica Templi” e i suoi cavalieri furono chiamati “Templari”.
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