
(OSMTH Sousa Fontes)
Nell'ambito del Templarismo possiamo rilevare diverse tradizioni ove si afferma la sopravvivenza dell'Ordine del Tempio, dalla morte del suo ultimo Gran Maestro, fino ai giorni nostri. La storia che viene narrata è travagliata e narra di scissioni e ricongiungimenti avvenuti negli anni fra gli eredi della tradizione templare, la quale si ammette essere continuata dapprima nascostamente per poi venire nuovamente alla luce in anni più recenti. Oggi vi sono diverse organizzazioni che affermano di portare avanti questa tradizione, a noi piace interpretare gli eventi storici del Templarismo secondo una loro evoluzione ben precisa e avallata da documenti comprovanti la successione dell'Ordine del Tempio fino all'attuale sua configurazione nell'OSMTH Sousa fontes o meglio l'Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani di discenzenza De Sousa Fontes.
Continuità storica dell'Ordine del Tempio
La Bolla “Vox in Excelso” emanata da Clemente V, secondo alcuni esperti del XVI e XVII secolo, non sanzionava una definitiva soppressione del Tempio, peraltro riconosciuto dai sovrani di tutti gli Stati cristiani: si volle vedere nella Bolla, più che un'abolizione definitiva, una sospensione pro tempore dell'Ordine che, secondo le stesse parole di Clemente V, ammetteva che non potendo agire “de iure” contro l'Ordine, lo aveva abolito “de facto” e con sentenza non definitiva.
La Santa Sede, pertanto, avrebbe potuto revisionare o addirittura annullare la sospensione della “non definitiva sentenza”.
Su tale presupposto si fonda il primo filone del Templarismo secondo cui si verificò una legittima continuazione dell'Ordine del Tempio anche dopo la morte dell'ultimo Gran Maestro.
Secondo la tradizione, attorno al 1690 apparve in Francia un movimento a carattere neotemplaristico che affermava di possedere antichi cimeli dell'Ordine fra i quali merita di essere menzionato un Decreto di trasmissione dei poteri della Gran Maestranza, rilasciato il 13 febbraio 1324 dal Gran Maestro Jean Marc Larménius al suo successore Theobald d'Alexandrie, in quanto era stato egli stesso investito di tali poteri nel 1313 dall'ultimo Gran Maestro Jacques de Molay.
Questo decreto portava la firma di tutti i successori di Larménius dal 1340 al 1681, i quali sarebbero vissuti nascostamente sottoscrivendo ciascuno la suddetta Carta di Trasmissione.
Gli statuti dell'Ordine del 1705
Secondo la Carta, nel 1705 Filippo d'Orleans ebbe la successione da Jacque Henry de Durfort ed indisse un'adunanza generale dei Cavalieri che si tenne a Versailles l'11 aprile dello stesso anno nella quale vennero promulgati i nuovi Statuti.
Nel 1754 a Clermont, vi fu un nuovo Convento sotto la Maestranza di Louis Francois de Conty, succeduto a Luigi Augusto di Borbone e a Louis Henry de Condé, ove furono modificati gli Statuti e venne confermato il Conty a cui in seguito succedette nel 1776 il Duca de Cossé Brissac.
Durante la Rivoluzione, la Reggenza fu affidata a Claude Radix de Chevillon fino ad arrivare al 1808 quando il Gran Maestro era Bernard Raymond Fabré Palaprat.
Palaprat e le dottrine Gioannite
Nel 1813, Palaprat volle indirizzare l'Ordine lontano dalla tradizione cattolica e vicino alle dottrine Gioannite. Egli dichiara di avere acquistato fortuitamente da un bouquiniste un manoscritto greco intitolato Evangelicon, una versione del Vangelo di San Giovanni, preceduta da un commento chiamato Leviticon; questa versione del Vangelo presenta la figura di Gesù Cristo soltanto come un uomo, quindi privandolo della sua divinità soprannaturale. Sarebbe poi stato lo stesso Gesù a nominare come suo successore San Giovanni.
Palaprat, quale Gran Maestro dell'Ordine del Tempio, si proclama successore di San Giovanni e quindi dello stesso Gesù venendo così rivestito anche dei poteri del sacerdozio. La sua Chiesa Templare Gioannita sarebbe l'unica ad essere legittima mentre la Chiesa Cattolica che deriva da San Pietro sarebbe illegittima.
La Chiesa Gioannita ebbe breve vita, infatti non tutti i membri dell'Ordine Templare erano intenzionati ad entrare in contrasto con la Chiesa Cattolica, tanto da far provocare una scissione in seno all'Ordine da parte del Duca Charles Gabriel de Choiseul il quale, in una Commissione, fece decadere Palaprat e ricondusse l'Ordine in seno alla Chiesa.
La branca laica e quella cattolica
Si vengono così a formare due fazioni, una vicina alle idee di Palaprat o "laica" e una vicina alla Chiesa o "cattolica"; dopo la morte di Palaprat, le due fazioni cercheranno di riconciliarsi più volte anche eleggendo come Gran Maestro riconosciuto da entrambe, l'ammiraglio Sir William Sidney-Smith che era responsabile della branca inglese; tuttavia questi tentativi non sortirono l'esito sperato e le due fazioni continuarono a coesistere separatamente.
Nel 1871, vista la scarsa partecipazione dei Cavalieri della fazione "laica", questa verrà messa "in sonno"; analoga sorte avverrà nel 1890 per la fazione "cattolica".
Le reggenze degli Ordini in Europa
Nel 1838 in Francia la Reggenza fu affidata al Conte de Mouton e nel 1892 la Gran Maestranza fu assunta da Josephin Péladan.
Nel 1857 i Cavalieri tedeschi elessero Gran Maestro Re Giorgio V di Hannover mentre in Francia nel 1866 la Reggenza venne affidata a Dott. Vernois depositario dell'Archivio dell'Ordine e qualche anno dopo a Guoglielmo II d'Hohenzollern.
In Inghilterra la Gran Maestranza fu affidata all'allora Principe di Galles Edoardo VII.
In Italia, nel 1815, il Gran Priorato si staccò dalla linea francese e sotto la doppia Reggenza di Giovanbattista di Valpezzola e Alvise di Valsile si decise di governare l'Ordine fino a tempi migliori. Nel 1867 i Cavalieri italiani decisero che la Reggenza dovesse continuare e l'Ordine assunse il nome di “Ordine Sovrano dei Cavalieri del Tempio”. L'ultimo Maestro noto fu Alessandro di San Marco e Valdorica ucciso durante la guerra per le sue idee anti marxiste nel 1945. Prima di morire avrebbe affidato il destino dell’Ordine a cinque cavalieri, uno solo dei quali Gastone Ventura (1906-1981), sopravvive alla guerra, ma attende fino al 1964 per “risvegliare” l’Ordine.
La Segreteria Internazionale dei Templari
Nel 1894 vi fu a Bruxelles un Convegno in cui fu decisa la costituzione di una Segreteria Internazionale dei Templari promossa dalla branca "laica" belga di estrazione Palaprat che era l'unica ad essere ancora attiva.
Da questo momento si venne a creare un vuoto di notizie sull'Ordine fino al 1930 anno in cui la branca "laica" belga si scioglie e viene costituito un Gran Priorato del Belgio e si procede alla costituzione formale di una associazione denominata “Associazione belga dei cavalieri dell’Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme” (OSMTJ).
La Segreteria trasmise i poteri ad un Consiglio di Reggenza che li trasferì nel 1935 a Teodoro Covias il quale nello stesso anno trasmette i suoi poteri a Émile Clément Vandenberg (1895-1945), ma la sua decisione è contestata da un gruppo di membri del “consiglio di reggenza” belga e nel 1938 a Covias subentra Joseph Jonckbloedt de Juge; tale successione non viene riconosciuta da Vandenberg che si considera ancora in carica.
L’OSMTJ di Jonckbloedt rallenta le sue attività in Belgio, ma continua a esistere un capitolo francese, legalmente costituito nel 1945 sotto la direzione di Remy Guerardelle de Ribauville, che nel 1956 trasmette i suoi poteri a Gabriel Inellas (1913-1987), nato in Venezuela e residente in Brasile, nasce da qui una branca brasiliana, che è presente in Italia fin dal 1981.
OSMTH Sousa Fontes - Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani
Nel 1942 in piena Seconda Guerra Mondiale, Vandenberg decide di trasferire gli archivi dell’Ordine in Portogallo, ad Antonio Campello Pinto de Sousa Fontes (1942-1960) ; nel 1945 Vandenberg muore e Sousa Fontes diventa dapprima Reggente e poi Gran Maestro dell'Ordine. Alla sua morte successe suo figlio Dom Fernando Campello Pinto Pereira de Sousa Fontes (1960 – 2018), fino all'attuale 52° Gran Maestro Dom Albino Neves.
Natura e vocazione dell'OSMTH
L'OSMTH Sousa Fontes ha come sua vocazione:
- La diffusione del Regno di Nostro Signore Gesù Cristo, il rafforzamento della religione cristiana, la difesa dell'ordine sociale, la pratica delle opere di misericordia, beneficienza e carità
- La diffusione delle nobili tradizioni cavalleresche
- La protezione degli studi storici, araldici e genealogici
L'Ordine OSMTH Sousa Fontes ha natura Sovrana, Indipendente e Internazionale ed è retto da regole e Statuti Generali e dagli attuali Statuti del 1990 emanati dalla Gran Maestranza Portoghese attraverso una revisione in chiave moderna degli Statuti del 1705, la sede è stabilita dalla nazionalità del Gran Maestro.
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