jacques de molay templari

(Gran Maestro Jacques de Molay)

Jacques de Molay fu eletto a Gran Maestro dell'Ordine Templare nel 1292 e ricoprì questa carica fino alla sospensione dell'Ordine da parte del Papa Clemente V avvenuta a valle del Concilio di Vienne nel 1212; il Gran Maestro Jacques de Molay si trovò coinvolto in una sfida dal carattere politico fra il Papa e il Re Filippo IV il Bello il quale era intenzionato a porre l'Ordine del Tempio sotto il suo controllo. Molay mai avrebbe immaginato l'esito di questi eventi culminati poi con la sua condanna al rogo nel 1314.

L'elezione del Gran Maestro Jacques de Molay

Come si vedrà nel seguito quando affronteremo il tema del processo ai Templari, secondo le deposizioni raccolte, erano due i candidati alla carica di Gran Maestro: Jacques de Molay e Ugo di Pairaud il maestro dell'Alvernia.

Pairaud non aveva esperienze in Levante ma la situazione in cui versava l'Ordine era cambiata: ciò che ora aveva importanza erano in possedimenti in Occidente. Questi davano ricchezza e potere oltre ad un canale preferenziale verso Principi e prelati che potevano essere convinti a lanciare nuove Crociate. Pairaud aveva buone conoscenze all'interno dell'Ordine ma non aveva alcun piano per la riconquista della Terrasanta; la sua politica era quella di agire da servitore della Corona e di adeguarsi alle circostanze del momento anche se ciò avrebbe significato la perdita dell'autonomia dell'Ordine; Pairaud era un modernista, diplomatico e letterato ed era ascoltato dal Re francese.

Jacques de Molay, invece, era l'opposto: era un soldato che aveva combattuto molte battaglie in Levante e metteva al primo posto l'indipendenza dell'Ordine e la sua fedeltà al Papa piuttosto che verso i Principi laici. Era dotato di zelo missionario nella causa per la riconquista della Terrasanta e del mantenimento del suo Ordine come forza combattente cristiana; Molay era un reazionario, un uomo d'armi che amava il parlare aperto e aveva un'ideologia conservatrice.

Ad essere eletto a Gran Maestro fu Jacques de Molay.

Le origini di Jacques de Molay e i suoi rapporti fra Oriente e Occidente

Jacques de Molay, forse originario dell'Alta Saona nato probabilmente tra il 1244 e il 1247, nulla si conosce della sua famiglia e si ignora se venisse da un ambiente templare ma sappiamo che proveniva da una famiglia di Cavalieri. Entrò nell'ordine a Beaune nel 1265 e fu in Levante nei primi anni Settanta del secolo, frustrato dalla politica di pacificazione e di tregua portata avanti da Guglielmo di Beaujeu, desiderava mettersi alla prova sul campo come accadde durante il suo valoroso contributo all'assedio di Acri. Si definiva una persona illetterata e priva di istruzione e la simulazione non era nel suo carattere.

Dopo la sua elezione andò in Occidente per raccogliere aiuti per una nuova Crociata, in seguito fece ritorno a Cipro pur in assenza di una concreta promessa di azione; qui ebbe modo di inserirsi nei giochi della politica locale. Anche se la visita in Occidente non ebbe l'effetto desiderato, nel 1300 assieme al Re di Cipro e agli Ospedalieri mosse contro l'Egitto prendendo Tortosa e l'isola di Ruad fino al 1302 quando furono espulsi.

Molay fu chiamato in Occidente dal Papa per avere un suo parere su una nuova campagna in Levante e sull'idea di unificazione tra i Cavalieri Templari e l'Ospedale; Molay non sarebbe più tornato a Cipro.

L'unificazione dei Templari con gli Ospedalieri

Nel 1306 il Papa chiese a Molay e al Maestro degli Ospedalieri di compilare un promemoria su ciò che ritenevano necessario per varare una nuova Crociata ed esporre eventuali motivi che si opponessero alla fusione dei due Ordini. Il testo del memorandum di Molay inizia esponendo le sue idee per la conduzione di una nuova Crociata: essa sarebbe dovuta essere guidata personalmente dal Papa e tutte le truppe occidentali dovevano radunarsi e partire per la Terrasanta in un'unica spedizione e avendo per destinazione un luogo noto solo a Molay il quale avrebbe informato il Papa solo dopo aver preso il largo con le sue navi; ci sarebbe stato bisogno di almeno 12.000 Cavalieri e 5.000 soldati a piedi per avere una minima possibilità di successo.

Molay stilò una lista di pro e contro sulla questione dell'unificazione dei due Ordini e terminava dicendosi disposto a dare consigli e che la decisione finale sarebbe dovuta essere del Papa:

Pro fusione dei due ordini

  • Un grande Ordine unificato offrirebbe protezione contro gli oppositori
  • Una fusione aiuterebbe le finanze di entrambi gli Ordini
  • Rafforzerebbe entrambi gli Ordini da svariati punti di vista
  • Ridurrebbe i costi di gestione

Contro la fusione dei due Ordini

  • Potrebbe essere pericoloso costringere insieme due antichi Ordini
  • La competizione è vantaggiosa sia sul campo di battaglia sia nell'incoraggiare le donazioni
  • La nuova Regola sarebbe un compromesso tra quella rigida templare e quella meno ferrea degli Ospedalieri
  • Una fusione provocherebbe una chiusura di alcune case e cappelle templari ed ospedaliere
  • Provocherebbe scontento e dissapori
  • Occorrerebbe amalgamare gli uffici provocando attriti

In Europa la situazione politica era cambiata, Filippo IV di Francia stava sfidando il Papato e un Ordine unificato probabilmente sarebbe finito sotto il suo controllo; quando Molay nel dicembre del 1306 sbarcò sul suolo francese non aveva idea di quello che sarebbe successo. Era un uomo dal destino segnato.

Links: