
(Le origini del Templarismo e i nuovi Cavalieri Templari)
Le origini del Templarismo affondano le loro radici dalla morte al rogo dell'ultimo Gran Maestro Jacques de Molay, da quel momento nacque una tradizione storica che vuole l'Ordine dei Cavalieri del Tempio sopravvivere nel corso dei secoli, dapprima in maniera nascosta, per poi venire di nuovo alla luce in anni più recenti affermando un'interrotta successione di Gran Maestri dell'Ordine che giunge fino ai nostri giorni.
Origini del Templarismo e la tradizione storica
Per chi si interessi di Templarismo, un personaggio che merita attenzione per i suoi contributi che ha fornito a questa materia è sicuramente Gastone Ventura, nato nel 1906 da una nobile famiglia parmense trasferitasi in Veneto in età napoleonica; il contributo che egli a dato a questa materia merita attenzione per indagare più da vicino ciò che accadde dopo il 18 marzo del 1314 quando l'ultimo Gran Maestro dell'Ordine Templare fu messo al rogo.
A partire da quella data, possiamo far risalire il Templarismo inteso come quel fenomeno, sviluppatosi poi nel corso dei secoli, per il quale è possibile riscontrare una sopravvivenza dell'Ordine Templare attraverso una linea di successione di Gran Maestri fino ai giorni nostri.
La tradizione ci tramanda diverse teorie alla base della sopravvivenza dell'Ordine del Tempio, tra queste possiamo menzionare tre vicende:
- quella che ebbe come protagonista il Cavaliere Pierre d'Aumont maestro provinciale d'Alvernia;
- quella del nipote di Jacques de Molay il Conte di Beaujeu;
- quella relativa alla Carta di Trasmissione di Larménius.
La successione del Cavaliere Pierre d'Aumont
In merito alla prima teoria, la sera in cui si compì la triste sorte dell'ultimo Gran Maestro Jacques de Molay, Pierre d'Aumont recuperò le sue ceneri assieme a sette Cavalieri.
Questi Templari, in seguito, andarono a rifugiarsi in Scozia presso il Re Robert Bruce originando il “Tempio di Kilwinning”.
La divulgazione di questa teoria avvenne ad opera di Andrew Ramsay nel 1740 la quale determinò la nascita del “Rito Scozzese Rettificato” in ambiente massonico per il quale venne sancito che i Massoni non discendono dai Templari contrariamente a quanto affermato dal pensiero della “Stretta Osservanza Templare”.
Tele teoria venne riproposta successivamente da Karl Gotthelf Von Hund nel 1750 per il quale, invece, il Cavaliere d'Aumont si sarebbe recato presso l'isola di Mull in Scozia ove incontrò George Harris, Commendatore di Hampton Court.
La successione del Conte di Beaujeu
La seconda teoria, diffusa presso la Massoneria Templare del '700, afferma che Molay, consapevole di come sarebbero andati gli eventi, affidò a suo nipote il Conte di Beaujeu il compito di tramandare le conoscenze dell'Ordine Templare.
Prima che il Gran Maestro fu condotto al rogo, questi riuscì ad incontrarsi con Beaujeu affidandogli l'incarico di recarsi presso la cripta ove erano sepolti i Gran Maestri del Tempio e prelevare delle reliquie li presenti tra cui quelle donate dal Re Baldovino ovvero l'indice della mano destra di Giovanni Battista.
Successivamente, Molay affidò a suo nipote un nuovo incarico ossia di recuperare i documenti dell'Ordine Templare assieme ad altre reliquie.
Beaujeu si ripropose di mantenere in vita l'Ordine dopo la morte del Maestro con l'appoggio di altri nove Cavalieri; morto anche Beaujeu, il Magistero dell'Ordine finì al Cavaliere d'Aumont in Scozia.
La successione di Larménius
Veniamo ora alla terza teoria, qualla che appare storicamente più attendibile, per la quale il Gran Maestro Jacques de Molay prima della sua morte ha trasmesso i suoi poteri ad un suo Compagno di nome Jean Marc Larménius attraverso una Carta di trasmissione nota appunto come Charta di Larménius.
Questo decreto, datato nel 1324, portava la firma di tutti i successori di Larménius dal 1340 al 1681, i quali sarebbero vissuti nascostamente sottoscrivendo ciascuno la suddetta Carta di Trasmissione.
Vi sono opinioni controverse riguardo la suddetta “trasmissione”: ci sono coloro che sostengono che tale atto sia stato realizzato da un personaggio noto come Nicolas Philippe Ledru il quale aveva ricevuto nelle sue mani la Carta che era stata del Duca Cossé Brissac, ultimo Maestro segreto dell'Ordine Templare.
Nel 1792 il Duca aveva trasmesso i suoi poteri ad un certo Radix de Chevillon e fu proprio lui a convocare Ledru per conferirgli i suoi poteri.
Un altra tesi vuole che Ledru che era anche medico della famiglia Cossé Brissac, abbia ritrovato dei documenti tra cui la Carta all'interno di una scrivania oggetto di una vendita di mobili da parte del Duca e li avrebbe successivamente riportati alla luce nel 1804.
Ledru propose a Radix de Chevillon di assumere la reggenza dell'Ordine sottoscrivendo il documento e assieme ad altri Fratelli tra i quali spicca Fabré Palaprat, fu indetto un Convento Generale nel 1804. Palaprat divenne dapprima Reggente e poi Maestro dell'Ordine.
Possiamo affermare che la nascita dell'Ordine del Tempio venne formalizzata nel 1808 ad opera di Napoleone Bonaparte il quale ne autorizzò una solenne cerimonia. E' la nascita del Templarimso.
I filoni delle origini del Templarismo
Alla luce di quanto fin qui esposto, possiamo riassumere le sue origini in due filoni:
- La trasmissione dei suoi poteri da parte del Gran Maestro Jacques de Molay al Cavaliere Jean Marc Larménius che li esercitò dal 1314 al 1324 per poi trasmetterli ai successivi sottoscrittori della Carta. L'Ordine ebbe modo di proseguire regolarmente, sebbene nell'ombra, fino al 1705 quando il Principe Filippo d'Orleans ne divenne Gran Maestro e fece realizzare i nuovi Statuti dell'Ordine (filone degli Ordini Cavallereschi);
- L'esistenza in Scozia di una Loggia massonica nota come Loggia di Kilwinning alla quale si associarono dei Cavalieri Templari fuggiti dalla Francia per trovare protezione presso il Re Roberto Bruce (filone massonico).
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